Macchie della pelle e inquinamento atmosferico

L’inquinamento delle città crea un danno alla pelle che è spesso sottovalutato.

La produzione di radicali liberi, stimolata da radiazione ultraviolette e inquinanti, spesso supera la nostra capacità endogena di neutralizzarne gli effetti dannosi. In primavera riemergono sul viso le tracce dei danni ricevuti nel tempo: le macchie, anche note come melasmi. Lo stress ossidativo è alla base della comparsa delle macchie della pelle, in quanto causa alterazioni nei processi che portano alla sua colorazione. Come sappiamo, il colore della pelle è determinato dalla presenza della melanina, pigmento che viene prodotto da cellule chiamate melanociti, presenti nello strato basale dell’epidermide. Dopo la sua sintesi, la melanina per essere attivata e colorare la pelle, deve essere trasportata fino alle cellule di superficie, i cheratinociti.

Alterazioni causate dal danno ossidativi nella sintesi, nel trasporto o nella degradazione della melanina, determinano la formazione locale di macchie.

Uno degli agenti presenti nell’atmosfera che aumenta maggiormente lo stress ossidativo è l’ozono troposferico.

A differenza di quello che si trova più su, nella stratosfera, l’ozono troposferico che si trova fino a 10-15 Km dalla superficie terrestre, viene prodotto dalle radiazioni solari in presenza di inquinanti quali gli Ossidi di Azoto e i composti organici volatili, prodotti dai motori a combustione, ed è molto dannoso per la pelle e le vie respiratorie.

Il complesso dei fenomeni che porta a elevate concentrazioni di ozono viene denominato “smog fotochimico”. ll ruolo svolto dalla radiazione solare spiega il tipico andamento temporale, giornaliero e stagionale, delle concentrazioni dell'ozono, che si attesta sui valori più elevati nelle ore più calde dei pomeriggi primaverili ed estivi. 

Da studi recenti sul danno ossidativo causato alla pelle dall’inquinamento, l’ozono risulta tra i principali agenti incriminati.

 

Vivere in un ambiente inquinato quindi contribuisce a far macchiare la nostra pelle ed aumenta la necessità di proteggerci utilizzando sostanze antiossidanti che, associate a filtri solari ad elevato indice di protezione, dovrebbero essere usate tutto l’anno.

Gli antiossidanti si assumono quotidianamente con gli alimenti di origine vegetale, che dovrebbero diventare la base dell’alimentazione a tutte le età, ma la loro quota può essere potenziata con l’assunzione di integratori specifici o di alimenti funzionali.

Le vitamine C, E ed A e oligoelementi quali il selenio, svolgono un’azione antiradicalica e di stimolo al turnover delle cellule epidermiche, contrastando la formazione dei melasmi.

Molecole quali il Resveratrolo, contenuto nell’uva rossa e nei pinoli, il Picnogenolo, estratto dalla corteccia di pino, hanno un potente effetto antiossidante e contrastano dall’interno i meccanismi di iperproduzione di melanina.

Cosmetici di ultima generazione, contenti antiossidanti ad alta concentrazione da applicare

topicamente, sono una strategia di prevenzione e cura delle macchie estremamente efficace, grazie alla loro azione diretta sulla cute.

Numerosi studi dimostrano che l’uso costante e continuativo di antiossidanti topici associati a schermi solari ad elevato indice di protezione protegge la pelle dal danno ossidativi causato da radiazioni ultraviolette e inquinamento atmosferico.

 

 

Per saperne di più chiedi informazioni al tuo farmacista di fiducia!

 

 

 




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