“Benessere Equo e Sostenibile” indagine Cnel e Istat.

Al di là del benessere individuale, risulta sempre più evidente che per stare bene l’uomo ha bisogno di vivere in un contesto in cui vengono riconosciuti al maggior numero possibile di persone vantaggi politici, economici e sociali.

La qualità della vita di una località misura proprio il benessere diffuso, necessario alla creazione di un ambiente favorevole per condurre una vita relativamente serena e soddisfacente.

E’ in questa direzione che si muove l’indagine nazionale lanciata da Cnel (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) e Istat ( ) per la misurazione del “Benessere equo e sostenibile”.

Il progetto si inquadra nel dibattito internazionale sul “superamento del Pil”, alimentato dalla consapevolezza che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non possano essere esclusivamente di carattere economico, ma debbano tenere conto anche delle fondamentali dimensioni sociali e ambientali del benessere, corredate da misure di diseguaglianza e sostenibilità.

Nel rapporto BES 2015 sono state individuate 12 dimensioni del benessere:

salute, istruzione formazione, lavoro e conciliazione tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi.

 

www.misuredelbenessere.it




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